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| ELLEDI |
Inviato il: 8/7/2009 - 09:34
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Nuovo utente ![]() Gruppo: Utente Luce Forum Messaggi: 24 Utente Nr.: 155 Iscritto il: 7/7/2009 |
i pro ed i contro dei sistemi alimentati con il fotovoltaico:
PRO 1_Possibilità di installazione in luoghi in cui non è reperibile l'energia elettrica. 2_Politicamente vendibile, grazie al solito articoletto stupido sul gazzettino locale ... "Il comune tal dei tali illumina coi palìnnelli solari" CONTRO 1_La uni 11248 impone una resa cromatica minima di 20 ( punto 9.1.2 ) dunque non è possibile impiegare le lampade SOX spesso associate a tali sitemi. 2_Le lampade SOX non permettono di sviluppare ottiche efficenti, peggio ancore se installate in apparecchi non progettate per esse ( come nel 99% dei casi ). 2a_ necessità comunque di respattare la UNI11248 ed UNI EN 13201. 3_Se aasociato ad apparecchi a LED è necessario che siano apparecchi SERI di costruttori SERI e non dei tanto CANTINARI che si vedono in giro. 4_La durata delle batterie è più o meno quella di una lampada a scarica... dunque stessa manutenzione ! 5_ I costi delle batterie sono molto superiori a quelle di una lampada a scarica. 6_Le forme di inquinamento derivanti dall'impiego delle batterie vanifica ogni forma di "sostenibilità" del solare. 7_ Servono pali appositamente strutturati e certificati per la zona di installazione ( EN40 ). 8_Impatto estetico importante. |
| Enrico Taino |
Inviato il: 9/7/2009 - 21:35
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![]() Moderatore Gruppo: Moderatori Messaggi: 131 Utente Nr.: 4 Iscritto il: 2/4/2009 |
ELLEDI direi che hai demolito con il tuo elenco di difetti le intenzioni di chi volevano installare lampioni fotovoltaici...ehehe....scherzi a parte...
le tue affermazioni sono veriterie e sono anche condivisibili sotto certi alcuni aspetti, ovvero l'utilizzo delle lampade SOX, le armature a led non studiate, l'impatto estetico, l'autonomia delle batterie ed i loro costi manutentivi... Sul palo sono in disaccordo perchè non mi sembra un problema insormontabile...anzi... Comunque la norma UNI 11248 permette di classificare le intersezioni stradali all'esterno dei centri abitati di categoria S7 senza alcuna prescrizione illuminotecnica...per cui l'utilizzo di questi sistemi è utile se l'energia è di difficile reperibilità...una linea interrata ha costi elevati di realizzazione.... |
| ELLEDI |
Inviato il: 10/7/2009 - 07:55
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Nuovo utente ![]() Gruppo: Utente Luce Forum Messaggi: 24 Utente Nr.: 155 Iscritto il: 7/7/2009 |
non sono d'accordo, incroci in aree rurale sono classificabili S7 in relazione agli illuminamenti.
ma il punto 9.1.2 e chiarissimo: Il valore minimo per l'indice di resa dei colori è di 20 Detto questo comunqe anche io ritengo il fotovoltaico una buona se non l'unica soluzione per illuminare aree dove è impossibile portare la linea elettrica. Chiedo solo che non mi si spaccita per soluzione ecosostenibile ed a risparmio energetico. |
| Enrico Taino |
Inviato il: 13/7/2009 - 23:01
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![]() Moderatore Gruppo: Moderatori Messaggi: 131 Utente Nr.: 4 Iscritto il: 2/4/2009 |
Concordo appieno sull'indice di resa cromatica minimo da utilizzare e concordo anche sul punto di utilizzare i led al posto del sodio bassa pressione anche perchè comunque è un costo manutentivo in più le lampade sox dato che i led hanno vita lunga....
I lampioni fotovoltaici non servono per illuminare, ma secondo me la loro funzione è quella di rompere il buio e dare un senso di sicurezza...minimo..ma lo danno... |
| Tonix |
Inviato il: 27/8/2009 - 18:36
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Nuovo utente ![]() Gruppo: Utente Luce Forum Messaggi: 11 Utente Nr.: 250 Iscritto il: 27/8/2009 |
Tutta la tecnologia LED per illuminazione e' praticamente agli albori e quindi piu' passa il tempo e maggiori saranno le innovazioni.
Personalmente ho potuto vedere lampioni alimentati a fotovoltaico , con lampade da 36 LED da 1watt 114l@350mA , con un consumo effettivo, perdite tutto incluso di circa 50 W)e non sembrano affatto spente, anzi visibilità più che buona su palo da 6mt. Il pacco batterie gel -piombo e' stato dimensionato per una urata di 5 giorni ( dati del produttore) per circa 8 ore ( anche se a luminosita' variabile in funzione della luce ambiente e del traffico ). Insomma come prestazioni direi che cominciano ad essere interessanti. Il costo si aggira sui 3000 euro, su questo sarebbe interessante fare dei ragionamenti economici (non e' il mio forte) e compararlo con i costi di realizzazione e mantenimento di un installazione in rete tradizionale, ovviamente dove la rete e' ancora assente. Attendo contributi al topic. Intanto Un saluto a tutti gli amici del forum- |
| Enrico Taino |
Inviato il: 27/8/2009 - 20:40
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![]() Moderatore Gruppo: Moderatori Messaggi: 131 Utente Nr.: 4 Iscritto il: 2/4/2009 |
In effetti il prezzo è un tantino alto....soprattutto se il costo di un punto luce con cavidotto interrato opere edili comprese al massimo massimo massimo arriva ai 1500-1600 euro...senza tenere conto che il prezzo è in continuo ribasso...dato che un pò tutti si stanno adattando ad intraprendere il lavoro dei pianta-pali....
Quello che poi è da sommare sono i costi manutentitvi ed energetici.... Comunque otto ore di accensione non sono tante anzi.... Se pensiamo che la media è di 4200 ore annue di funzionamento ovvero più di 11 ore giornaliere..... |
| baldacs |
Inviato il: 16/3/2010 - 10:53
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Nuovo utente ![]() Gruppo: Utente Luce Forum Messaggi: 11 Utente Nr.: 285 Iscritto il: 16/9/2009 |
Sono tutte molto interessanti queste considerazioni fatte sui Lampioni FV stand-alone. Però mi piacerebbe avere davvero chiaro come si schiera la norma UNI11248:2007 in merito all'illuminazione FV. Ho letto dai vostri interventi preceednti ed ho anche trovato sulla norma UNI1128 tale frase al punto 6.3: "Se in prossimità di incroci in zone rurali o in strade locali extraurbane sono previsti apparecchi di illuinazione, singoli o in numero molto limitato con funzione di segnalazione visiva, limitatamente per questa zona non si richiede alcuna prescrizione per i livelli di illuminazione (categoria illuminotecnica S7) e si richiede la categoria illuminotecnica G3 per la limitazione dell'abbagliamento, valutata nelle condizioni di installazione degli apparecchi di illuminazione". Sulla UNI EN 13201-2 ho poi constatato per la categoria S7 non vi sono prescrizioni di illuminamento. I requisiti individuati dalla categoria G3 sono rintracciabili nella UNI EN 13201-2 APPENDICE A, paragrafo A.1 Categoria di intensità luminosa. La categoria G3 limita impone dei limiti ai valori di cd/klm per determinati angoli gamma. I due limiti max sono: 100 cd/klm ad un angolo gamma di 80° 20 cd/klm ad un angolo gamma di 90° Nota 2: G3 corrisponde ai concetti di "semi cut-off" e "cut-off" di uso tradizionale, con requisiti tuttavia modificati in funzione dell'uso prevalente dele sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione. Secondo voi quindi posso applicare tutte queste considerazioni al caso di illuminazione con lampioni fotovoltaici di piccole zone fuori dai centri abitati in cui è molto difficile e costoso portare la linea elettrica? |
| Enrico Taino |
Inviato il: 20/3/2010 - 20:38
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![]() Moderatore Gruppo: Moderatori Messaggi: 131 Utente Nr.: 4 Iscritto il: 2/4/2009 |
Secondo me si...chiaro che l'idea di base dev'essere "rompere il buio" anche perchè altrimenti ci ritroveremmo costretti ad installare parecchi lampioni FV con costi elevatissimi.
Però io la trovo un'idea corretta per ambiti particolari ove altre soluzioni comportano costi molto maggiori. Ed aggiungo userei apparecchi di tipo cut off. Se vogliamo ottimizzare la cosa poi possiamo utilizzare armature a led con costi manutentivi ancora più ottimizzati ovviamente cut off e quindi anti inquinamento luminoso. |
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